Blog di classe della 3^ D della sc. secondaria di 1° "V. Alfieri" di Foggia
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Visualizzazione post con etichetta Curiosità tra gli animali.. Mostra tutti i post
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Il signore dei ghiacci: l'orso




Bianco su bianco nell’irrealtà del silenzio. Poi un muso scuro ed ecco che appare un orso polare (o orso bianco).
Ma in realtà l’orso bianco non è affatto bianco, è nero. Lo si può notare dagli unici punti non coperti dalla pelliccia: il naso, le labbra e i cuscinetti delle zampe. I peli che lo ricoprono, chiari e cavi, permettono ai raggi ultravioletti del sole di raggiungere e scaldare la pelle nera. Così l’orso non soffre il freddo. Anzi, il suo problema più serio è il surriscaldamento. Spesso, dopo una lunga camminata, deve fermarsi e sdraiarsi sul pack a rinfrescare la pancia: alla folta pelliccia infatti si aggiunge anche uno strato di grasso spesso fino a 10 cm, che lo aiuta a stare caldo e a galleggiare quando si tuffa nel mare gelido.
L’orso polare è un nuotatore provetto. Le sue zampe enormi e la pelliccia impermeabile gli permettono di nuotare, e cacciare sott’acqua, a lungo.
Tra aprile e maggio, poi, si può assistere alle lotte tra maschi: il vincitore avrà il diritto di accoppiarsi con più femmine.
La coppia novella però dura ben poco, solo un paio di settimane, poi il maschio torna a vagabondare solitario, mentre la femmina deve impegnarsi a trovare la tana per l’inverno e a ingrassare quanto basta, di solito 200 chili, per mantenere anche i piccoli nel periodo invernale. I cucciioli nascono verso dicembre, quando la mamma è ancora in letargo.
Di solito sono due e pesano solo 600 grammi, circa 750 volte meno della loro mamma. La prima uscita dalla tana è verso aprile, e da quel momento la famigliola rimane unita per quasi tre anni.

Così piccoli e rotondetti, i cuccioli assomigliano proprio all’orsacchiotto di peluche che è esposto nelle vetrine dei negozi di giocattoli. Però guai ad avvicinarsi a loro! Mamma orsa, infatti, non li lascia mai soli a lungo, e l’incontro con una mamma arrabbiata e gigantesca è decisamente sconsigliabile...
Stella

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Biston Betularia

Questa specie di falena, la Bistun Betularia, trascorre la sua giornata riposando sulla corteccia degli alberi o delle rocce.

Prima della rivoluzione industriale, quando gli alberi di betulla erano chiari e i licheni molto frequenti sulle cortecce, gli esemplari di questa falena, bianchi e maculati di nero, erano molto frequenti e pressoché invisibili poiché aiutati dalla corteccia dell'albero simile al colore delle ali della falena, cosa che costituiva una notevole protezione contro l'attacco dei predatori.
Quando, a causa della forte industrializzazione, i licheni morirono e le cortecce degli alberi e le rocce furono oscurati dalla fuliggine, delle Biston Betularia rimasero pochi esemplari poichè i predatori le cacciavano sugli alberi diventati fonte di pericolo per le falene; solo alcuni esemplari più chiari riuscirono a sopravvivere.
Così, a partire dal 1848, vennero rinvenute le prime falene scure, quasi invisibili su un fondo caliginoso e alla fine dell'Ottocento la varietà scura rappresentava circa il 90% della popolazione di queste falene.
Le due forme, la chiara e la scura, erano state sempre presenti: il gene per il colore chiaro muta verso la forma colorata con una bassa frequenza, sufficiente, però, quando questa mutazione presenta, rispetto alla forma bianca, un alto valore selettivo.


Stella

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Pavo Cristatus: il pavone



Il Pavo Cristatus, comunemente chiamato ''pavone'', è conosciuto sopratutto per i vivaci colori (blu, verde, giallo, rosso...) presenti sulla grande ''ruota'' del maschio usata nel periodo di accoppiamento per corteggiare la femmina. Al contrario, nella femmina, si presenta un piumaggio meno evidente e quindi più mimetico.
Il pavone è un animale abbastanza grande: mediamente il maschio è largo circa 200-230 cm mentre la femmina solamente 80-90 cm.
La ruota del pavone é composta anche da ocelli posti all'estremità: essi sono molto utili per l'accoppiamento di questo uccello poiché più sono numerosi e più indicano che il pavone è in buone condizioni; proprio per questo la femmina cerca sempre di scegliere il pavone che ha più ocelli.
Il pavone originariamente si trovava solo nell'Asia meridionale, precisamente nello Sri Lanka, in India e nel Pakistan, oggi pero' si può' trovare in tutto il Mondo perchè l'uomo li ha introdotti in nuovi ambienti!

Sole

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